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Buona Pasqua con Ladurée!

16 Mar

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

Anche con il marchese Ladurée e i suoi inimitabili prodotti dolciari.

Ecco le proposte del marchio francese dei Macarons per eccellenza! Costosine come al solito… Ma di grande impatto! 😀

Ps. Consiglio la sottoscrizione alla newsletter Ladurée, che male non fa di certo. QUI potete inserire la vostra mail ed entrare nel Club Ladurée! Che chic!

Pps. Magari un ovetto chiccosissimo a 14 euro potrei permettermelo. Ma….. ci sarà la sorpresa?! Nel dubbio, mi comprerò qualche macarons sfuso allo “Yuzu Chocolat” e la sorpresa me la faccio da me!

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ImageProxy ImageProxy (1) (DP Pâques (UK) [Mode de compatibilité])

How To: Trasformare lo stress in piacere! :D #tips

25 Gen

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Ho scovato un altro articolo stupendo su Cosmo. Come sapete (forse :P, che arie che mi sto dando!), adoooooro questo genere di tips.

E lo condivido con voi!

“Come trasformare lo stress in piacere”

1. Coccola le tue guance. Cerca il punto dove lo zigomo si unisce alla mandibola. È proprio lì che si accumulano molte tensioni nervose. Per rilassarti, massaggialo con 2 dita e un movimento a cavatappi dei polpastrelli.

2. Ama lo stomaco (VEDI NOTA! :D). La parte superiore dell’addome contiene una rete complessa di nervi. Massaggiala con movimenti circolari prima piccoli poi più grandi, per rilassarti: lo fanno le mamme con i bebè. Funziona!

3. Pizzicati le orecchie. Sfiorare i lobi è così piacevole perché hanno moltissimi nervi connessi direttamente al cervello. Pizzicali tra l’indice e il pollice e tirali verso il basso, finché i polpastrelli scivolano via.

4. Distendi le clavicole. Facci caso: se sei ansiosa, porti d’istinto la mano al petto, sotto la gola. Giusto! Calmati appoggiando un dito tra l’incavo delle clavicole, muovilo in basso per mezzo cm, tirando la pelle, e rilascia.

5. Fai “rollare” le cosce. Sono parti del corpo dove i muscoli, molto estesi, tendono a trattenere grandi tensioni. Per alleviarle, massaggia la
parte esterna delle gambe (dalle anche alle ginocchia) facendovi rotolare su e giù una bottiglietta. Ti sentirai in paradiso.

 

Chi di voi ci proverà? 😀

 

NOTA: Io devo confessare che consiglio CALDAMENTE LA NUMERO 2. E’ una cosa quasi istantanea. Quando sono agitata o non riesco a dormire (quelle poche volte :P), mi metto entrambe le mani alla bocca dello stomaco e anche sulla pancia. Le tengo per un po’, e vi giuro che va molto meglio. Sarà perchè della pancia/dell’addome non ce ne curiamo mai, e non siamo a nostro agio a toccare (o a farci toccare) quella parte (oddio ma si vede? oddio devo mettermi a dieta, oddio devo coprirmi ecc ecc)… Sembra un’attenzione speciale, e vi assicuro che su di me funziona. Provateci! L’ho fatto anche qualche anno fa (vabbè, qualche mese fa, lo confesso!!) dopo un sogno bruttissimo, uno di quei sogni orribili in cui non si sa di sognare e succedono cose che sembrano reali, e l’angoscia quando mi sono svegliata nel bel mezzo della notte era peso, diciamo così :). Due mani alla bocca dello stomaco e sulla pancia, e tempo 10 minuti Morfeo è venuto a prendermi (che poi, detta così, sembra sempre una citazione da Matrix: pillola rossa o pillola blu? :D).

Fatemi sapere se adottate questo accorgimento stupidoso e se funziona :)!

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Love a tutti!

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Capodanno. Danni, capi, anni nuovi!

30 Dic

Chi lo ama, chi lo odia. Come Halloween.

Chi lo vive con la nostalgia di qualcosa che lascia, chi è impaziente di scartare l’anno nuovo.

Chi ha tradizioni particolari, chi dice “vado a dormire alle 9, e tanti saluti”. Chi organizza il cenone e il party di fine anno a partire dal 16 agosto. Di due anni prima.

Per me, come per ogni Cappuccina che si rispetti (nevvero? :D) è solo un’altra scusa per festeggiare e per stare un po’ con le persone che amiamo, o che vorremmo amare, o con cui vorremmo almeno iniziare a parlare e poi succeda quel che succeda, complice un calice di champagne o un bicchiere di plastica con la Coca e il mio nome scritto sopra che poi che schifo lo bevono tutti. (Io sono per la Cochina).

E dunque, post di rito: ispirazione per l’ultimo dell’anno, o per la mattina del primo (Capodanno è l’1 in realtà!).

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Il mio mega-consiglio è: OSATE. E indossate il ROSSO. Fa clichè? CHISSENEFREGA.

Il grigio, il nero e il bianco, il beige, il greige, avremo tutti i prossimi mesi per indossarli.

Il rosso fa subito diva, è il colore del sangue, dell’amore, della passione, ed è associato all’energia e all’euforia.

Vorrete mica fare i musoni proprio il 31? Osate!

Eyeliner spesso e da occhi di gatto, che Amy Winehouse in confronto era truccata acqua e sapone?

VAI.

Tutto l’anno siamo severe con noi stesse, ci censuriamo, pensiamo a cosa penseranno gli altri. Stanotte no! Provate nuovi cocktail, parlate con gli amici degli amici degli amici senza vergogna, e siate felici di essere vivi dopo che i Maya hanno toppato :P.

Io consiglio anche di indossare un accessorio o qualcosina di bianco candido, perchè per i brasiliani porta fortuna, e poi con il rosso sta benissimo.

Ecco, magari non vestitevi simil-babbo natale che il tempo del natale è andato, ma una sfumatura di bianco secondo me ci sta, lo consiglia pure Inés de La Fréssange!

😀

E quindi gettatevi, che sia nella mischia, nel vostro lettino, fra braccia di sconosciuti.

Quest’oggi mi sento impertinente e mi auguro che vi sentiate anche voi così.

Ps. Io per Capodanno vado a Parigi ;)! Au revoir!

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Following Advice. I 4 siti “& The City” (che fa anche rima!) delle sorelle Grispo :D

13 Nov

Care ragazze/i (uomini, se ci siete battete un colpo :D), eccoci qui con un nuovo Following Advice, che in realtà è un COMBO di 4 siti nati dallo stesso concept e dalla stessa famiglia (le sorelle Sonia e Valentina Grispo).

Sono 4 siti che sono una miniera d’oro di informazioni ghiotte, e ce n’è davvero per tutti i gusti!

Trend & The City: Fashion, trends and lifestyle.

Do I need to add more? 😀

Vi mostro uno screenshot di un articolo recente per farvi capire il mood, ma visitate il sito, ne vale la pena!

Beauty & The City: trends, news and make up.

Tutto ciò che avreste voluto sapere e che… Ora saprete!

Ecco qui un esempio, come sopra:

Look & The City: style, celebrities and outfits. Un focus particolare sui look delle star, con news sui brand usati, gli accostamenti e i trend alert diffusi 🙂

Molto ghiotto e ottimo per curiosare!

Life & The City: home, food and much more…

L’ultimo nato della “famiglia” in tutti i sensi. Un sito dedicato alla casa, al design di tendenza, di arredamento, di cibo e di ricette. Stupendo!

Mi piacciono questi siti perchè sono pieni di immagini s-t-u-p-e-n-d-e, sono scritti bene e con criterio, hanno un format di impatto e sono semplici anche nella grafica (che rimane molto accattivante, insomma, mi piace un sacco!), sono sempre aggiornati, sono pieni di notizie interessanti (giveaway, tendenze, notizie, attualità, moda…. tutto!) e le due Grispo Girls 😛 sono davvero in gamba.

Vi segnalo inoltre questi libri scritti da Valentina e Sonia Grispo (che fanno bella mostra di sè nella mia libreria! <3):

Come vivere alla moda by Sonia Grispo

Borse. Piccola guida al più utile degli accessori di ogni donna. by Sonia Grispo

Bellezza. Piccola guida all’universo del make up by Valentina Grispo

Le scarpe. Piccola guida a quali scegliere, dove acquistarle, quando comprarle e perchè by Sonia Grispo

Conoscevate le sorelle Grispo? Siete già addicted…..O lo diventerete? 😀

Un bacio a tutte care!

Appendice a Sleep therapy #Cosedaamare. Pillow Mist – Fai da te!

7 Nov

Parlando di Pillow Mist/ Brume d’oreiller (post precedente), mi sento di consigliarvi qualcosa in merito di davvero sfizioso :D.

Se non vi va di sperimentare cose strane, vi consiglio una ricettina per lo spray da cuscino fai da te, facile facile e d’effetto.

 

Ingredienti e necessaire:

  • 1/2 bicchiere d’acqua, meglio se distillata
  • 10 gocce circa di olio essenziale di lavanda (ma potete usare anche olio di camomilla o simili, se avete una fragranza preferita!) – nota: potete poi aggiustare l’intensità della fragranza a seconda dei gusti, ovviamente!
  • 1/2 cucchiaio da minestra (quello grosso) di estratto di “witch hazel” ovvero Amamelide/Hamamelis (facoltativo)
  • Un contenitore spray
  • Un recipiente per miscelare e poi versare nello spray

Esecuzione:

Unire tutti gli ingredienti, versare nel contenitore spray e agitare benissimo e a lungo (gli oli non si amalgamano con l’acqua, si cerca di fare il possibile!)

And that’s it! Happy Pillow Mist! 

Utilizzare nella quantità che preferite sul vostro cuscino 🙂 (ricordate di shakerare ogni volta prima di spruzzare!)

 

 

 

Sleep therapy: Spray per cuscino, o (più figo) Pillow Mist. #Cosedaamare

6 Nov

Aprile, dolce dormire. Ma anche ad agosto (sotto l’ombrellone, sic!), pure a novembre.

Io amo dormire. Mi piace il letto come oggetto, il cuscino, scegliere le lenzuola, addentrarsi nella notte (paroloni!), scivolare nel dormiveglia e scollegare il cervello, andare in stand-by dal logorio della vita moderna. Mi piace il buon sonno filato, quello che ti fa riposare.

A questo proposito, vi segnalo una categoria di prodotto che non si può non amare: IL PILLOW MIST.

Che, volgarmente, sarebbe “lo spray da cuscino”.

Una fragranza che non è un profumo (troppo forte!), ma una sapiente miscela aromaterapica (e qui, come ormai avrete capito, mi avete perso completamente, sono già in trip!) che concilia il sonno, favorisce il relax e conduce verso sonni tranquilli e ristoratori in modo naturale.

 

Il bello è che, se vi affezionate, il suo profumo vi sa subito di casa.

Di solito fra gli ingredienti ha  l’aroma di miele o di fiori freschi (spesso arancia), ma è la lavanda a farla da padrona, per le sue note proprietà distensive (a proposito – per chi soffre di emicrania come la sottoscritta: annusare lavanda allevia il dolore!).

 

Ci sono moltissimo prodotti di questo genere, e se sapete che esistono si possono trovare facilmente (basta chiedere in profumeria/erbosristeria anche).

Io personalmente uso questo di L’Occitane (costa 16 euro, ma dura tantissimo e poi io, hehe, l’ho preso approfittando dei supersconti che ogni tanto fa L’Occitane ;P): ve lo superconsiglio, è buonissimo e non invasivo.

E poi ha ben 3 oli essenziali, quindi vai di aromaterapia!

Il mio personale Pillow Mist – by L’Occitane

Ma ci sono anche valide alternative.

Avon

Questo addirittura ha la melatonina!

 

The Body Shop

 

Voi ne avevate sentito parlare? Ne fate uso? Vi piace come idea? 🙂

Buona sleep-therapy a tutti! 😀

 

 

 

Get Prepared for October, 31th! ;-)

28 Ott

Mancano ormai pochi giorni.

Come ogni anno, arriva la fatidica domanda: “Cosa fai ad Halloween?”… Premetto che trovo questa domanda piacevole quasi quanto “Cosa fai a Capodanno?” quando è il 17 agosto, ma si sa, le feste (anche importate) hanno il loro fascino.

Che siate snob per cui “ah, queste feste americane, che idiozia”, che siate party-lover per cui “wooow, un altro party in programma, e per di più in costume”, che siate “uhm, vabbè, intanto questo Halloween con il ponte dei morti ci fa stare a casa a fare il ponte”…. Che siate in qualsiasi modo, anche solo curiose, ho trovato nel web delle immagini interessanti per suggerimenti vari ;).

Se il vostro programma è rimanere a casa, premiatevi almeno con un film scary, da guardare abbracciati a chi volete voi (vi do il permesso anche di non completare la visione del film 😛 – per la serie IfYuouKnowWhatIMean – :D), da guardare in solitaria e farvi investire dai brividi, da guardare in gruppo e spiare con un occhio le reazioni della fifona del gruppo (yeah, that’s me! :D).

Le mie proposte “casalinghe” sono queste:

1921 – Il mistero di Rookford (The awakening).

Sono riuscita a guardarlo persino io (fra le dita delle mani), e secondo me è mistico e intrigante al punto giusto ;). Qui la scheda del film!

The Corpse Bride e Nightmare Before Christmas (che già ci portiamo un po’ avanti).

Classiconi.

Per ricordarsi che anche nei momenti bui e paurosi, c’è sempre un lato dolce e insospettabile ad aspettarci da qualche parte.

Per romanticoni.

ParaNorman.

E’ nei cinema in questi giorni, e l’ho visto personalmente. Bello, proprio bello!

Sempre d’animazione, ma non è un cartone… Non è classico, è alternativo, è profondo e tocca argomenti abbastanza pesanti (io non lo consiglierei come visione in famiglia ecco…), ma come cartoon per adulti che sono ironici e amano il genere noir e i cartoni…. It’s perfect!

Sweeney Todd. 

Per vedere Johnny Depp alla sua ennesima trasformazione (qui a metà fra Paola Marella/Malgioglio/Crudelia de Mon), rabbrividire ogni volta che il rasoio è a portata di gola, per distrarsi con le ottime canzoni (da scoltare in lingua originale). Per Halloween-lover un po’ intellettuali e amanti dei musical 😉

The Rocky Horror Picture Show.

In realtà questo consiglio è blind perchè non l’ho mai visto (i fan staranno andando in ebollizione per questa mancanza, lo so è un film cult!!), ma ho visto che la catena The Space Cinema organizza per il 30 e 31 ottobre la visione al cinema di questo film. E quindi mi sono detta: perchè no? E poi adoro i vecchi film rivisti al cinema… 😉

La Fabbrica di Cioccolato.

Lo so, non è propriamente un film di paura ma personalmente questo film mi dà i brividi.

Fin da bambina il libro mi inquietava in maniera indicibile, e il film mi turba in modo davvero eccezionale. Sarà la figura di Willy Wonka col suo sorriso di plastica, saranno le morti apparenti dei bimbi, saranno gli Umpa Lumpa… Ragazzi, questo film mi fa paura :D!

E se invece volete addobbare casa vostra per un party a tema, ho trovato queste zucche decorate in modo semplicissimo ma molto d’effetto (quella col pizzo, la “lace pumpkin” magari è un po’ impegnativa), io ho deciso che quest’anno almeno una scary pumpkin me la costruisco! 😀

Se invece siete in vena di trasformarvi, il web offre milioni di idee di travestimenti e make up, io vi riporto qualche suggerimento da The Beauty Department, abbastanza sobrio dato che robe sanguinolente/false cicatrici/lenti a contatto bianche etc. etc. non mi fanno impazzire 😉

E infine….. Il cocktail di Halloween a tema: IL BLOODY MARY!

Qui la preparazione più sofisticata, piena di tutti gli ingredienti “wow effect”:

Nome Cocktail: Bloody Mary

Tipologia: Cocktail classico
Ingrediente principale: Vodka – Pomodoro
Tempo di preparazione: 3 minuti
Per quante persone:1

RICETTA:

1 parte di Vodka
3 parti di succo di pomodoro
2 spruzzi di Worcester (io non so cos’è, ma magari voi sì!?)
succo di 1/2 limone
1 goccia di Tabasco
3 cubetti di ghiaccio
sale e pepe per insaporire
una fettina di limone, un rametto di menta o un gambo di sedano per decorare

PREPARAZIONE:

Shakerate per bene tutti gli ingredienti assieme. (che bello!)
Filtrate in un tumbler grande o da vino.

Aggiungete la decorazione che più vi piace.

Che ne pensate? Vi piace Halloween come festa o non la sopportate? Che programmi avete? (haha… Ho iniziato il post dicendo che odio questa domanda e poi ve la faccio… Vabbè, ma son curiosa! :D)

Zumba, Brasil, Caipirinha, Baila! E il masculine side of life

11 Ott

Ragazze… Do you know ZUMBA? 😀

Devo dire che sono molto sensibile alle nuove tendenze in fatto di sport, ho fatto in passato yoga, pilates, yogalites (sì, quello a cui andava la mamma di Marissa Cooper in O.C., HOW COOL xD)… Da un anno e mezzo sono una zumbera (praticante di zumba).

Detto questo, non pensate che io sia una schizzoide palestrata. Diciamo che sono un gatto di marmo, piuttosto. Vi dico solo che quando ho avuto il mio momento tennis, in campo mi soprannominavano Bostik (ovviamente perchè per colpire la palla cercavo di schiodarmi il meno possibile).

Però mi piace tanto divertirmi e, in fondo, quella storia che dopo esserti mossa le endorfine ti fanno sentire drogata di felicità è vera. E poi stando tutto il giorno alla scrivania un po’ di movimento non guasta (fine della pubblicità-progresso-time).

In estrema sintesi, la Zumba è un mix di allenamento aerobico e ballo, che ogni tre mesi cambia coreografie  – ma si fa tempo a impararle, ve lo assicuro io che già alle lezioni di step al su-giù-giù-sinistra-doppio su sono già persa – mentre la sciura vicina ovviamente mi sgambetta davanti e memorizza tutto manco fosse JEYLò!

Per farvi un’idea in movimento potete vedere questo video della canzone simbolo (Zumba, Brasil, Caipirinha, Baila, per l’appunto :P) ma se cercate su Youtube ne trovate a iosa (la mia preferita è questa: Dance, Dance, Dance. Sì, sono davvero una tamarra :D)

Detto questo, andare a Zumba è uno dei momenti della settimana che preferisco.

Mi piace la sera del mercoledì preparare la borsa della FundanceAcademy (è a Milano, e faccio pubblicità solo perchè mi ci trovo davvero bene e Laura, l’insegnante, è bravissima ma proprio bravissima – e poi è certificata da Beto Perez, il geniaccio che ha inventato la Zumba).

Mi piace il giovedì mattina andare in giro con la suddetta borsa. HOW COOL.

Mi piace cambiarmi e mettere le robe per fare Zumba: cambio di vestiti, cambio di state of mind. Come disse una volta una mia cara amica: Nulla mi tange, oggi faccio Zumba.

Mi piace avere le robe coordinate rosa. Mi dà soddisfazione. Così come la canotta brandizzata LOVELOVELOVE-ZUMBAZUMBAZUMBA che ho comprato dal sito ufficiale di merchandising. Se ci credi, ci devi credere tanto.

Mi piace aver comprato appositamente delle scarpe fitness (così il commesso di GermaniSport avrà pensato che sono una runner vera! OMG xD)

Mi piace mettere per il defaticamento la felpona di Terranova CHE HO PRESO orgogliosamente NEL REPARTO UOMO per gli ultimi 10 minuti di relax, stretching e defaticamento (il corpo si raffredda e ho freddo). Questa qui:

Mi piace tornare a casa sudata e con addosso la suddetta felpa. Sentirmi come in Step Up 4D e figli, come il buon Eminem in 8mile e come qualsiasi tamarro di periferia. Ma tanto la strada è illuminata e i capelli biondi escono dalla felpa. Quindi rassicuro la gente. Spero. LIKE A BOSS.

Mi piace il momento doccia, in cui uso rigorosamente il bagnoschiuma FOR MEN – MUSCLE RELAX (Nivea), manco fossi un culturista o una maratoneta, manco fossi Swarzenegger (UHM vabbè, l’ortografia la check-ko dopo).

Mi dà una soddisfazione immensa.

Non mi piace che ci sia un kebabbaro che esala odori molesti proprio quando lo stomaco è più sensibile (al ritorno) e io mi vorrei prendere un triplo kebab-non piccante-ma con doppio di tutto. Pure doppie patatine. SIC

Non mi piace scoprire che la gente cambia strada quando mi vede incappucciata da lontano (!).

Non mi piace arrivare in ascensore, specchiarmi e scoprire che ho una faccia da spavento e mi sono esaltata tutto il tragitto per niente.

ALE’!

Voi l’avete mai sentita nominare? Mai provata?? Vi piace? 😀

Enjoy! 😀

Parigi my boyfriend

3 Ott

Ahhhh, Parigi.

Mi ispira una strana poesia. Sarà che l’ho vista e rivista negli ultimi giorni negli scatti artistici delle blogger/fashionistas/socialite più chiacchierate – in occasione della Fashion Week parigina….

Ma negli ultimi giorni mi si sta proprio stringendo il cuore.

Ho avuto la fortuna di passare a Parigi, in due viaggi differenti, una ventina giorni. Sono pochi per chi non ci abita, è vero, ma l’ho vissuta al massimo e il ricordo che mi suscita questa città è fortissimo – impalpabile eppure fortissimo.

L’ho vista d’estate una volta e d’inverno la successiva, l’ho vista calda, fredda, soleggiata, con le nebbia, con il vento, con la pioggia (AH! La pioggia a Parigi, mannaggia ai cliché, mi ha fatto innamorare). Un po’ come il ragazzo o la ragazza che ami.

All’inizio, come per un ragazzo, noti le cose più evidenti: l’aspetto fisico, come si veste, il colore dei capelli, degli occhi. Un primo colpo d’occhio. E dunque: Torre Eiffel, Montmartre, il museo del Louvre, la piramide di vetro (ah, les americains e il loro Da Vinci Code 😛 ).

Poi questi occhi e questi capelli ti colpiscono di più: soprattutto, ti affascina scoprire cosa li ha resi così profondi, quali segreti nascondono – o fanno vedere, anche. E dunque: passeggiate senza meta con la Senna a destra e poi a sinistra, uno sguardo alle bancarelle di libri usati (no, non roba vintage, che fa più figo, ma di libri usati, in francese antico e con le pagine che si spezzano).

E poi ecco che girato l’angolo arriva lei: Notre Dame de Paris. Non so se avete avuto la fortuna di vedere dal vivo questa cattedrale. E’ magica. Io sono stata delusa perché la ricordavo nel Gobbo di Notre Dame della Disney e, ahimè, mi aspettavo una cosa alta 30 piani (malefici disegnatori che illudono per dare drammaticità!). Ed è così quando hai molte aspettative sul ragazzo, e poi fa qualcosa che non deve, e un po’ ti delude. Ma è proprio lì che non devi mollare. Ho allargato lo sguardo e ho abbracciato con un’occhiata la stupenda piazza, che è grande e soprattutto sgombra. Anche se è piena di persone.

E dopo aver visitato tutto il quartiere, aver visto e rivisto Notre Dame, aver respirato la sua magia, è diventata il mio posto preferito. Romantico, un po’ gotico, un po’ disperato (avete letto Notre Dame di Victor Hugo? Io sì, e ho avuto il cuore spezzato e sanguinante per settimane!).  La prima volta che ci sono andata poi mi sono fatta una baguette col prosciutto Praga nel giardino dietro. Seduta sulle panchine, al freschetto degli alberi, con di fianco il ragazzo della metafora (hehe) e negli occhi il side B della chiesa (che è completamente diverso, io mi aspettavo le due torri lunghe lunghe e stop).

Poi, tornando al ragazzo, cominci ad avere la curiosità di scoprire le cose meno note, ma non solo quelle nascoste, anche quelle che lui ha voluto nascondere o mettere in ombra. Le sue debolezze. Le cose di cui non parla e di cui un po’ si vergogna. A Parigi l’eterno in ombra per eccellenza è il Museo d’Orsay. L’eterno numero DUE, che se vai a Parigi tre giorni mica sprecherai mezza giornata quando di fianco (dall’altra sponda hehe) hai  IL LOUVRE, celebrato e spumeggiante, con tutte le sue promesse di antichità e la buona Monna Lisa che sta lì sorniona a ghignarsela (sì, secondo me se la ghigna).

Ragazze, ragazzi, ANDATECI. VISITATELO. AMATELO (l’Orsay). Se avete visto anche il Louvre poi raccontatemi. Io so solo che sono rimasta senza parole (GLI IMPRESSIONISTI). L’orologio che da solo vale il biglietto perché una volta visto ve lo portate dietro forevah nei ricordi. La statua di un orsone bianco pacioso di marmo che è arte moderna/contemporanea ma vabbè, sarebbe bello anche se fosse solo un Trudone gigante. Il dipinto davanti a cui Blair Waldorf passava giornate intere aspettando il grande amore (e non vi svelo nulla per non fare spoiler a chi è rimasto indietro con Gossip Girl!). Il dipinto, per la cronaca, è Le Dejeuner sur l’Herbe (di Manet con la A, perché Monet, che pure lui c’è!, fa le ninfee ed è molto più commerciale). Quindi scopri che anche le cose scomode contribuiscono a creare i ricordi. Così come le cose meno in luce del ragazzo portano con sé ombre nuove e sconvolgenti. Che nemmeno avresti scoperto se non avessi approfondito oltre “quello che dicono tutti”.

Dopodichè, è solo che amore:

Passeggiare in modalità random, col naso all’insù per vedere tutte le mansarde famose in tutto il mondo, che ci sono pure nei bassifondi e non solo nelle zone centrali.

Rivedere Notre Dame di sera, al tramonto, all’alba, all’imbrunire, e scoprire che cambia ogni volta pur rimanendo la stessa (Jova, lo so, ti ho plagiato, ma il concetto è troppo bello per non ripeterlo qui).

Avventurarsi al Sacro Cuore e scoprire gli angoli che regala. Io ho visto un matrimonio, e vabbè via con le lacrime, poi un calciatore appeso a un palo a strapiombo sulla scalinata che faceva acrobazie indicibili, poi un mercatino a Gennaio in cui ho rimediato orecchini in quantità e una mela caramellata, poi un negozio di caramelle golosissime che sembrava una boutique gioielleria, poi il vento che scompigliava i capelli e vai di foto romantiche con la chioma al vento (foto venute bene: zero, ndr).

Perdersi nelle vie che non sono famose, che come vene percorrono tutta la città, e innamorarsi di negozi e bistrot a caso, lustrarsi gli occhi su sconosciuti dal gusto impeccabile, seguire l’odore delle favolose brioches, ovvero i “croissant au beurre” (do I need to say more?).

ECCETERA.

Che malinconia.

Poi ognuno si fa di Parigi l’idea che vuole. E’ questo il bello.

Intanto vi lascio con qualche foto inspirational come al solito, fra cui due scatti di Style Scrapbook di cui non si può dire che altro che: ABSOLUT PERFECTION.

Perché Parigi, come disse la buona Audrey, è sempre una buona idea.

Style Scrapbook

Style Scrapbook

La Durée

E Pois, E Pois, E Pois sarà come morire

28 Set

AH, les pois!

Non so se sia un vero e proprio vocabolo francese in realtà. In UK e sui blog più cool si chiamano Polka Dots.

Ma comunque li si voglia chiamare, sempre di piccoli pallini si tratta.

Io li adoro dall’alba dei tempi, ve lo giuro, il mio vestito dei 18 anni era a pois (ora ne ho 24 hehe), da piccina cercavo sempre i pois, mi incantavano sempre.

Ora che sono un po’ più cresciutella posso approfondire il discorso: ho capito che i pois mi piacciono perchè sono ironici, spiritosi, leggeri, alla mano.

Hanno un’aria vintage da diva anni ’60 (e vabbè, che ve lo dico a fare? 😀 ), sono sensuali ma non “sensualoni”, mettono di buonumore.

Nella mia testa la “donna ideale”, che non si prende mai troppo sul serio, ha almeno 10 capi a pois nell’armadio.

Ora vanno molto più di moda ed è meno originale portarli, ma non per questo io ho smesso di amarli!

Voi di che opinione siete? Pro-dots? Anti-dots? 😀

Son curiosa!

Ps. Io li preferisco piccini piccini o esageratamente grandi… La media grandezza secondo me regala subito qualche anno in più! haha

E poi per i dettagli…. Secondo me sono ultra-chic 🙂