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Cose da fare prima dei 30, no 25, facciamo prima di morire. No, dai, 25!

6 Mar

E’ marzo (pazzerello!).

E a giugno compio 25 anni. Per qualche lettore sarò una MILF magari (o MIMF, all’italiana, sapete cosa significa vero? :P), per qualcuno una pischellina ancora in fasce (veneprego, che sia la seconda la più frequente).

In ogni caso, non so, sarà che lavoro (non me la voglio gufare, dunque non dico altro!) e che lavoro un sacco e che ce la metto tutta per lavorare bene e produrre prodotti (quando faccio queste allitterazioni mi sento un po’ come la McGrannit al Ballo del Ceppo – “una balbettante bambocciona banda di babbuini!”, Padoa Schioppa docet )…..

Non so, questi 25 mi sembrano IL punto di svolta (AHHHHHHHHHH, PAUSA SCLERO, GRIDA, URLA, CAPELLI STRAPPATI, MEMBRA DIVELTE, MASSACRI IN ATTO). Non perchè mi senta “vecchia”, ma perchè di solito i 30 sono IL punto. E invece io mi sento questi 25 come un traguardo. Un po’ come i 18.

Quant’è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

del doman non c’è certezza.

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Esatto. E ora devo stare attenta a dire in ufficio “per me dopo i 25 sono tutti vecchi adulti” oppure “quando avevo 18 anni per me i 25enni erano già dei matusa noiosi con la vita bella che andata”.

Per la serie “Vorrei svegliarmi domattina e avere trent’anni, per scoprire… che ne sarà di noi.A MUCCI’, ma statte tranquillo che quell’età arriva!

Quindi. LEGGEREZZA.

MANTRA: si cresce ma non si invecchia. Si diventa grandi ma non si diventa nè noiosi nè ripetitivi. Si aggiungono anni a noi ma noi non togliamo la bellezza di quando avevamo un’età diversa. 

Quindi: lista di cose che voglio fare ENTRO i 25. Prima dei 26, dai, ODDIIIIIO I VENTISEI. Fa niente, focalizziamoci!

Cose veritiere e fattibili però, e non cazzate melense, tipo “guardare negli occhi un monaco buddista e trovare il senso della vita” oppure “sorridere agli sconosciuti e sentirmi una persona migliore”. E nemmeno “dire ti amo sotto le stelle”.

Io voglio qualcosa fuori dalla mia comfort-zone (Jihan mi stai leggendo? Be proud of me! :D), che di solito non farei, ma che è una sorta di battesimo della tribù.

Come quando gli indigeni abbandonavano i bimbi di 12 anni nella giungla che pullulava di giaguari per vedere se erano veri uomini. YEAH!

E allora, viaaaaaa! 

Ps. Dovete assolutamente farmi sapere le vostre liste!!!

1. Leggere “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust. E non cavarsela con espressioni tipo “questa cosa è malinconica come la madeleine di proustiana memoria”. Che comunque ho usato per far capire che NE SO 😛 (falsamente).

2. Fare colazione da Tiffany. Ovvero comprare una brioche e andare fino in via della Spiga e mangiarmela guardando le vetrine. Preferibilmente con amiche dato che non mi sento molto a mio agio all’idea. Ho paura di essere ripresa dalle videocamere di sicurezza ed essere scambiata per stalker o ladra.

3. Andare a Disneyland (bè, questo l’ho già fatto in verità 😉 )

4. Imparare a ballare il raggaeton, o l’hip hop, anzi no, per l’esattezza è: imparare a muovere a tempo di musica black il culo. Perdonate davvero ma “muovere il sedere” non rende proprio!!! 😄

5. Andare in mongolfiera. Devo tenere d’occhio Groupon!!!!

6. Superare la mia paura irrazionale illimitata e terrifica degli squali. Almeno in piscina. O almeno dove l’acqua del mare arriva a 30 cm. Purtroppo per me, non sto scherzando.

7. Guardare l’Esorcista

7. Guardare in avanti veloce l’Esorcista

7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista

7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista con qualcuno vicino che mi anticipa tutte le scene e mette i Teletubbies su RaiDue nella tv accanto

7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista con qualcuno vicino che mi anticipa tutte le scene e mette i Teletubbies su RaiDue nella tv accanto e con però lo schermo nero

7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista con qualcuno vicino che mi anticipa tutte le scene e mette i Teletubbies su RaiDue nella tv accanto e con però lo schermo nero e il muto. OH SI’. CHIAMATEMI BRAVEHEART.

8. Mangiare un cibo la cui idea mi fa schifo. Tipo LA TRIPPA.

9. Soggiornare per almeno 3 mesi in un paese straniero (questa però è “prima di morire”!)

10. Mangiare da sola al ristorante senza sentirmi come il tizio di American Pie ripreso con la webcam con Nadia mentre faceva figuracce a GOGO’. Non so, non riesco a farne a meno. Mi sento sempre osservata. E non in un modo positivo. Evito come la peste queste occasioni.

11. Fare Bungee Jumping. Seriamente.

12. Volare in parapendio con l’istruttore appiccicato dietro addosso. UHM………. Forse no. Dopo aver visto Quasi Amici non ne sono più tanto sicura.

13. Andare a ballare a un rave, un’ammucchiata techno, a un insieme di gente scalmanata che balla house come se non ci fosse un domani. E amare ogni singolo momento di delirio.

Quali sono i vostri punti? 😀 Vi prego ditemene qualcuno, sono curiosissima! 😀

How To: Trasformare lo stress in piacere! :D #tips

25 Gen

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Ho scovato un altro articolo stupendo su Cosmo. Come sapete (forse :P, che arie che mi sto dando!), adoooooro questo genere di tips.

E lo condivido con voi!

“Come trasformare lo stress in piacere”

1. Coccola le tue guance. Cerca il punto dove lo zigomo si unisce alla mandibola. È proprio lì che si accumulano molte tensioni nervose. Per rilassarti, massaggialo con 2 dita e un movimento a cavatappi dei polpastrelli.

2. Ama lo stomaco (VEDI NOTA! :D). La parte superiore dell’addome contiene una rete complessa di nervi. Massaggiala con movimenti circolari prima piccoli poi più grandi, per rilassarti: lo fanno le mamme con i bebè. Funziona!

3. Pizzicati le orecchie. Sfiorare i lobi è così piacevole perché hanno moltissimi nervi connessi direttamente al cervello. Pizzicali tra l’indice e il pollice e tirali verso il basso, finché i polpastrelli scivolano via.

4. Distendi le clavicole. Facci caso: se sei ansiosa, porti d’istinto la mano al petto, sotto la gola. Giusto! Calmati appoggiando un dito tra l’incavo delle clavicole, muovilo in basso per mezzo cm, tirando la pelle, e rilascia.

5. Fai “rollare” le cosce. Sono parti del corpo dove i muscoli, molto estesi, tendono a trattenere grandi tensioni. Per alleviarle, massaggia la
parte esterna delle gambe (dalle anche alle ginocchia) facendovi rotolare su e giù una bottiglietta. Ti sentirai in paradiso.

 

Chi di voi ci proverà? 😀

 

NOTA: Io devo confessare che consiglio CALDAMENTE LA NUMERO 2. E’ una cosa quasi istantanea. Quando sono agitata o non riesco a dormire (quelle poche volte :P), mi metto entrambe le mani alla bocca dello stomaco e anche sulla pancia. Le tengo per un po’, e vi giuro che va molto meglio. Sarà perchè della pancia/dell’addome non ce ne curiamo mai, e non siamo a nostro agio a toccare (o a farci toccare) quella parte (oddio ma si vede? oddio devo mettermi a dieta, oddio devo coprirmi ecc ecc)… Sembra un’attenzione speciale, e vi assicuro che su di me funziona. Provateci! L’ho fatto anche qualche anno fa (vabbè, qualche mese fa, lo confesso!!) dopo un sogno bruttissimo, uno di quei sogni orribili in cui non si sa di sognare e succedono cose che sembrano reali, e l’angoscia quando mi sono svegliata nel bel mezzo della notte era peso, diciamo così :). Due mani alla bocca dello stomaco e sulla pancia, e tempo 10 minuti Morfeo è venuto a prendermi (che poi, detta così, sembra sempre una citazione da Matrix: pillola rossa o pillola blu? :D).

Fatemi sapere se adottate questo accorgimento stupidoso e se funziona :)!

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Love a tutti!

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How to: Dare un nome alle vostre scarpe col tacco!

24 Ott

Se siete “vere donne” (non come la sottoscritta :P), sapete che esistono moltissimi tipi di tacco, ma nono solo, sapete anche che ognuno ha un nome diverso. Sì, ma quale esattamente?

Ho trovato questa immagine deliziosa (molto didattica anche!) sul blog Affashionate (by Elena Barolo): non potevo non condividerla con voi!

Ora finalmente posso allargare il mio vocabolario oltre pumps, francesine, Mary Jane.

C’è una miriade di nomi :D!

 

Adoro 😀