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Le belle cose.

24 Feb

Quando becchi sulla radio una canzone – un po’ vecchia – che ti piaceva tanto quando eri con la tua amica a fare la scema/col tuo lui a fare… vabbè!/alle medie/con gli amici a far caciara in Puglia/sola soletta sotto le coperte/al ballo della scuola (se sei stata così fortunata da partecipare a un PROM!).

Quando apri il frigo con un languorino vago ma con rassegnazione ma trovi LUI: IL prodotto che non ti aspettavi e che ti solletica la voglia sordida. Tipo il gorgonzola, una pesca, un succo di frutta tuuuutto pieno di zuccheri, la marmellata di fragole, il prosciutto cotto. UAA!! Vale anche per la credenza (che parola old fashion).

Quando compri un nuovo Labello (parlo per me, almeno!).

Quando ti fanno un regalo davvero azzeccato.

Quando guardi una bella foto con la messa a fuoco sul primo piano e lo sfondo sfocato.

Quando qualcuno ti sorprende (in bene).

Quando un film a cui non davi due lire ti sorprende, ti emoziona, ti fa affezionare.

Le puntate dei telefilm americani dedicate al Thanksgiving. La frasi rituali sulla salsa di mirtilli, il tacchino e le patate dolci. Le litigate e i casini della famiglia e gli amici attorno al tavolo. L’happy end della puntata.

L’happy end in generale. Perchè, come disse il saggio, “se voglio la realtà guardo fuori dalla finestra”.

I telefilm americani.

Quando MTV passava solo video. E io me li guardavo tutti.

Videoclash su MTV (chi si ricorda??? :D)

Quando trovi in saldissimo un paio di scarpe che adori. E l’ultimo paio è proooooprio del tuo numero.

I saldi.

Il sabato mattina. Ma anche il sabato pomeriggio. E la domenica mattina. E la domenica pomeriggio. E il venerdì sera.

I tulipani rosa.

Gli elefanti rosa che vede Dumbo quando il topo gli fa bere il vino (che detta così è terrificante!).

La dolcezza della mamma di Dumbo che dalla prigione lo culla con la proboscide (ora devo pensare ad altro, mi stanno già pizzicando gli occhi!).

Le canzoni delle colonne sonore che ti prendono bene.

I film in costume (Pride&Prejudice ma anche Sex and The City… Insomma, ci siamo capite, no?). Che sono una gioia per gli occhi sempre.

I cocktail con i nomi strani. Che ti lanci a provarli e poi fanno schifo, e vorresti aver ordinato il solito noioso cocktail preferito. Ma cambiare ci fa sentire COOL!

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Le voglie del venerdí. Friday Moodboard!

18 Gen

C’é un momento, un unico momento per cui davvero vale la pena lavorare per un lavoratore.

Il momento del venerdí pomeriggio in cui il piedino balza fuori dall’ufficio. Ve l’ho già detto, ed ho pure creato la categoria “Friday Moodboard”. A me il venerdí piace come idea, come filosofia, come politica.

Una pausa dal dovere e lo spalancarsi delle porte del piacere! 😀 In qualunque forma voi lo desideriate.

 

E dunque oggi vai di lista di voglie a caso, sperando che vi ispirino un po’ per questo week end, o per qualsiasi giorno che vogliate.

Una fetta di pane toscano, un po’ abbrustolicchiaticcio, con un filo d’olio (ma il filo d’olio di chi cucina in tv, e dunque A LITRATE COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI) e un po’ di pomodorello fresco con un pizzichino di origano.

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Rivedere i film con Jim Carrey o con Steve Carell. Chiamatemi nazionalpopolare, ma loro riescono sempre a farmi ghignare. Anche piangere a dire il vero, e forse il bello é proprio questo.

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Visitare un posto nella mia città che muoio dalla voglia di visitare da un po’. Tipo Brera, Vanilla Bakery, la mostra dei corpi imbalsamati alla Fabbrica del Vapore, quello che vi pare. Cibo per qualsiasi parte di voi! Anema o corp’

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Farmi leggere la mano da una fantomatica cartomante, una fortune teller. É una vita che lo voglio fare, ma voglio che sia una fatta e finita, non quella delle televendite, una che non mi prende in giro ma che ha studiato la scienza della veggenza. E che ovviamente mi dica solo cose belle, chevvelodicoaffare?

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Dormire come un bebè dopo il ciclo cacca-nanna-ruttino (sono una vera lady, lo so!). Just like an angel. Senza pensieri, come Timon e Pumbaa. Che io dormo, ma ultimamente ho perso un po’ il mio smalto… Per dire, non riesco piú ad addormentarmi nella vasca da bagno!

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Ascoltare una fiaba da un audiolibro e addormentarmi con la voce del menestrello cantastorie nelle orecchie. Questo sempre per cercare di diventare grandi senza invecchiare!

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Leggermi ogni riga di tutti i blog che followo, per aggiornarmi sul mondo che gira e se ne va in giro senza di me, e perdermi nella miriade di foto e di informazioni che cose tipo Bloglovin mi regalano giornalmente

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Cucinare. Sí, voglio cucinare. Qualcosa di semplice e ignorante ma buono, tipo gli spaghi acciughe e pan grattato di La Streghetta in Cucina

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Andare al cinema! Esiste qualcosa di più bello dell’idea del cinema? Parliamone ;)))

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Finire il mio libro, Guardami di Jennifer Egan, che leggo e leggo e sul kindle sono arrivata solo ora all’ 80%!!

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Perdermi nel reparto beauty di un qualsiasi posto. Non é necessario che sia Sephora o la Rinascente o Coin. Non c’é pericolo, io mi posso imbambolare per minuti e minuti anche nel reparto cerotti deodoranti e burrocacaY dell’Autogrill!

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Fare quella che si sveglia un’ora prima di andare al lavoro e fa la corsa al parchetto. Poi doccia e capelli. Sono voglie del venerdí, lasciatemi sognare :p!

Andare dal parrucchiere. E farsi addebitare mille mila euro per “la cremina” che ti propino dopo lo sciàmpoh, a tradimento!

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Parlare un po’ inglese. Così, solo perché fa figo esercitare la pronunciation

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Riguardare dalla prima all’ultima puntata di True Blood. Da sola. O meglio, con Eric. O pure Bill un po’. E Sookie, lei e la sua patata fatosa

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Rimettermi in pari con American High, il telefilm fake scritto da Luigi Toto. Favoloso. Una storyline convincente e con anche i link delle canzoni della colonna sonora. Con foto. E una sceneggiatura da vero Kevin Williamson mancato. Insomma, a ognuno il suo!

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Comprare un Labello. O un lucidalabbra. Di queste due cose, come dei complimenti esagerati, una donna non ne ha mai abbastanza

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Fare un impacco mani con la crema mani e quei guanti un po’ inquietanti che vendono per farli. Appositamente. Amareeeee

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Ascoltare Max Gazzé che mi dice “mente dormi ti proteggo, e ti sfioro con le dita”… L’11 aprile, all’Alcatraz di Milano, sarò lí in prima fila, emozionata come non mai perché è davvero troppo che non vado a un concerto

Bere un cocktail dal nome esotico ed evocativo. Tipo “Moonlight Kingdom” o “Sunset Boulevard” o “Kalikimaka”. E trovarsi a bere lo stesso analcolico di sempre. Ma sentirsi MOLTO PIÚ FIGHI xD

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Ballare. Al suon dei bassi che pompano in pancia. Non c’é nessuna sensazione pari a questa, non c’é nulla da fare! #hunzhunz

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BUON WEEK END A TUTTI!!!!!!!!!!

Un posto piccolissimo. Che sappia di zucchero (ma non troppo)

21 Dic

Sarà che sto seguendo troppo Life and the City, sarà che quando sento “shabby chic” vado in delirio, sarà che si avvicina il Natale e quindi la dimensione casa la fa da padrona, sarà che ho scoperto che esiste H&M Home (non arriverà mai in Italia, te pareva! ma io continuo a sperarci), sarà che Zara Home fa sempre delle vetrine incredibili con quei lettoni giga che ti fanno venire voglia di cambiare lavoro e fare il collaudatore di materassi….

… ma insomma, ho sempre un occhio e un pezzo di cuore e un pezzo di mente a un buchetto, a una manciata di metri quadri full of love da chiamare casa nostra. Non è che ora vivo sotto i ponti ovviamente ;). Ma è diverso, e lo sappiamo tutti. E non sono mai stata studentessa fuori sede quindi nada neppure lì.

Ma ci arriveremo.

Perchè:

Blog41E allora prima o poi usciranno a prendere aria.

Nel frattempo, continuo a sognare.

E quindi vorrei una casetta piccina con lo spazio quanto basta, senza tante pretese, tanto saremmo già in due a riempire tutto 😉 (Ciao Marco, love you!).

 

E quindi i desideri (semiseri! più semi che seri) per cui la vorrei son questi:

1. Per comprare IL portachiavi. Non di tolla, non fuffa, non di passaggio. IL nostro/mio portachiavi. Tipo in versione LEI/LUI. #Amare!

2. Per entrare e sentirmi come in quei telefilm americani, per esclamare “Honey, I’m home!”

3. Per avere una candelona leggermeeeeeeeeente profumata. Una sola ma GROSSA. Grande e cicciona che da sola fa arredamento. TOH, magari una piccina vicina per il gioco delle proporzioni.

4. Comprare un coordinato per il lettone (ovviamente king size – lasciatemi sognare in grande).

5. Posizionare un’alzatina in cucina. Lo sogno. La voglio. Poi ci metto i cookies.

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6. Fare colazione una mattina del week end. Con la musica per tutta la casa, che va a umore. Però il risveglio con qualche grande classico dalla voce calda non mi farebbe schifo. O un gran sottofondo di fiati. Subito New Orleans.

7. Poter decidere di essere disordinata e mollare tutto qui e là. Solo una volta. Poi rimettere tutto a posto e ordinato perchè alla fine mi piace di più l’ordine. Perchè son pigra, e il disordine è faticoso.

8.  Poter comprare una LIBRERIA BILLY IKEA. Ma che dico, MILLE BILLY. Così ci porto tutti i miei libri e i miei dvd. Casa è dove ci sono loro. E dove c’è la persona con cui vuoi vedere i film e leggere i libri (ma che belle le letture ad alta voce, e nessuno che mi appoggi, vero Marco? 😀 Ciao ❤ )

9. Poter comprare tutte le tazze che voglio, tipo anche una per ogni giorno della settimana, e dare sfogo a questa mania.

10. Poter predisporre in bagno “le salviette degli ospiti”. Che poi, che schifo far lavare tutti sti ospiti con la stessa salvietta! XD

11. Avere in cucina i barattoli con dentro le cose. Zucchero, sale, pasta, biscotti, cereali. Tutti in vetro o plastica ma comunque trasparenti. Niente robe industriali di cartone. Adorare!

12. Poter dire “stasera da me” o “stasera da noi”.

13. Dare il mio indirizzo al tipino che porta le pizze

14. Apporre i nostri cognomi vicini sul citofono. O fare quelli radical chic e mettere un numero. Che nel nostro caso può essere 17. o 22.

15. Poter vivere insieme a te. Sì, a te. La parte più dolcina di me 😉

16. Altre cose che capirò solo un domani. #Fatalismo!

E ALLORA FORZA!

(Le seguenti foto sono tutte tratte da Life and the City!)

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E voi?? Quanto vi sentite shabby chic? Quanto vi piace arredare casa? Quanto la sentite vostra? 😀

Happy Friday

12 Ott

Il venerdì.

La sensazione che si prova il venerdì quando metti piede fuori dall’ufficio.

Assaporare il piacere di un sabato mattina sonnacchioso e di relax. Guardando il tuo telefilm.

Vedere un amico che non vedevi da un po’ troppo senza stare a guardare l’orologio.

Concedersi del buon cibo, in buona compagnia.

Buon venerdì a tutte! 😀