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5 Desideri d’agosto stupidosi e condivisibili

1 Ago

Vedo foto, faccio cose, vedo gente, nascono desideri.

Non per la serie “cosa vorresti aver fatto prima di morire?” – che poi uno cosa deve rispondere? Aver amato, essermi sposata con una cerimonia da sogno, aver fatto un bimbo con chi amo? Costruire una casa? Essere diventata top manager Disney Italia? (epperò questa…. :P) Boh, mi sembran tutte risposte banali e falsone. Si fa e si cerca, ma alla fine si fa tutti la stessa strada (bella, si presume). Un po’ come quando ti innamori e il buon Jova ti dice “Il nostro amore immenso che non puoi raccontare – E che da fuori sembrerà normale”. Il mondo è pieno di gente innamorata. La tua storia sembra speciale, eppure ognuno pensa così della propria. Forse, per dirla con Forrest Gump, “i miracoli capitano tutti i giorni”. BAH. In ogni caso, nascono desideri soft, inutili, epici, da #bellavita. Le foto mi ispirano, il cielo mi ispira.

Immagino che tutti sogniamo a occhi aperti. Almeno a occhi socchiusi.

E allora, lasciando da parte i massimi sistemi, ecco le cose stupidose che vorrei fare nell’immediato futuro (#inspirational desires :D).

  • Cucinare e mangiare un toast all’avocado, ultra chic e ultra buono8X4eVfs
  • Comprare qualcosa a fantasia vaso cinese, bianco con decori blu. Una blusa (o blouson, meniamocela), un set lenzuola, una cornice, e sì, va bene perfino una gonna.MZAwin9
  • Andare a Tallin. A Rejkiavik, che già a imparare come si scriva uno se lo merita (so anche scrivere correttamente Dostoevskij, rendiamo merito). A Oslo. Stoccolma. Ché seguo troppi blog scandinavi e il bianco dei loro arredi mi strega. Il calore dentro le case dove fuori fa freddo mi incanta. Le loro case colorate anti-malinconia mi affascinano. Il mare del Nord mi ammalia.travel-blog-radar-reykjavik
  • Comprare il Galaxy S4 MINI. #Chiamatemiscema. Ma vorrei tanto un device che sta sempre con me. Come si fa a resistere a un telefono (ma che telefono, è uno smartphone, è furbo lui!) che si propone come tuo LIFE COMPANION? La gente divorzia, si separa, il principe azzurro corre dietro ad altre principesse più fighe, del doman non v’è certezza. Almeno come mood mondiale di precarietà. Ma in un mondo che cambia, ARRIVA LUI: IL MIO LIFE COMPANION. I want it sooooooo bad!samsung-galaxy-s4-mini-render-1
  • Essere in viaggio e, per una volta, affittare una stanza grande e lussuosa, con vista su una città super metropolitana e caotica, avere un muretto vicino alla finestra e fissare la vita che scorre imperturbabile sotto di noi. Senza responsabilità alcuna di ciò che succede ai nostri piedi. 9308678065_854197ae1a_o
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E’ il mio compleanno: 25 anni, 25 cose strane su di me!

5 Giu

Oggi compio 25 anni. AHINOI, devo iniziare a mentire sull’età! 😀 Il segreto è iniziare presto!

Per sdrammatizzare, vi elenco 25 cose “strane” su di me, perchè oggi è il mio compleanno e ciò merita un post un po’ personale 😉

25 years

 

….Perchè nessuno da vicino è normale ;)!

  1. Metto gli evidenziatori sulla scrivania in ordine cromatico
  2. Ho il terrore degli aghi, delle iniezioni, in qualsiasi salsa, pure (soprattutto) in video. Anche solo parlarne mi fa semi-svenire. Anche scriverne!
  3. Son piuttosto brava a interpretare i sogni. A proposito, avete scritto a sogni.cappuccino@live.it? 😀
  4. Mi piacciono gli argomenti un po’ stupidi, infatti nella mia libreria ci sono i seguenti libri: “Sex and the City e i paradossi della post-modernità”, “I segreti della chiromanzia”, “La caffeomanzia”, “Lady Gaga” (biografia). Che volete, mi piace spaziare!
  5. Quando vedo un matrimonio, piango. Che sia su Real Time, dal vivo, una pubblicità, un film, una farsa, un telefilm. Un agnello che va al macello. Disperata.
  6. Seguo esattamente 147 blog su Bloglovin’
  7. Mi addormento praticamente a comando
  8. Ho un libretto dove segno tutto ciò che spendo, per mese. Da quando ho scoperto che non so dove vanno a finire i soldi son corsa ai ripari!!!
  9. Sono una vera telefilm addicted, e nella mia vita seguo, sto seguendo o ho seguito questi telefilm: Lost, Friends, Dawson’s Creek, The Vampire Diaries, True Blood, The Mentalist, Lie to Me, Revenge, 8 sotto un tetto, The Tudors, Desperate Housewife, Vita segreta di una teenager americana, Girls, The Carrie Diaries, Sex and the City, The OC, Hot in Cleveland, Grey’s Anatomy (fino a che Izzy non se n’è andata!), Hart of Dixie, I Simpson, American Dad, I Griffin, The Following, Gossip Girl, Scrubs, New Girl, Cougar Town (…)
  10. Mi piace vederli in serie, dalla puntata 1 all’ultima disponibile
  11. Appena dopo la laurea ho mandato un CV a Enzo Miccio………….. Che mi ha scritto “personalmente” che il mio profilo era interessante ma che al momento non cercavano altre persone 😉
  12. Ho una vera e propria mania da shopping compulsivo di tazze. Per ora a casa siamo in 3 e la proporzione è qualcosa come 1 persona : 7 tazze. Perchè c’è la tazza per la colazione (più scodella), quella simpatica, quella status (della mia università, fa molto USA!), quella per la tisanONA, quella per la tisanINA. Non so resistere!
  13. Non sono mai andata a letto truccata in 25 anni. Mi sono sempre struccata e detersa il viso. E quando dico sempre, intendo OGNI SERA. Anche dopo il 18esimo alle 4 di notte, anche dopo la festa di laurea, anche dopo qualsiasi cosa.
  14. La mia paranoia beauty è di avere il viso rotondo e troppo paffuto 😦
  15. Nei film sono terrorizzata dalle cose “finte” (horror, fantasmi, bambini zombie, spiriti, presenze) ma non mi spavento assolutamente per i pericoli “reali” di cui dovrei avere effettivamente più paura (malattie, epidemie, calamità naturali, rapimenti, attentati, crolli di costruzioni). Quindi guardo Saw, Final Destination e Constantine ma non riesco a guardare L’Esorcista, The Others, Il Sesto Senso (questi ultimi due li ho “intravisti”, ma lasciamo perdere!).
  16. Adoro il marketing in qualsiasi forma, colore, sapore, declinazione. Perchè rende una cosa “normale” una cosa “straordinaria”. E ti fa sognare.
  17. Difficilmente riesco a dire di no a qualcosa o a qualcuno
  18. Solitamente non bevo il caffè, e quando lo bevo mi fa un effetto per qualcosa come 72 ore. Praticamente l’effetto di una tripla Red Bull!
  19. Un cibo a cui non riesco mai a dire di no è il sushi. So che è inflazionatissimo, ma il mio palato va in estasi ad ogni sapore!
  20. Sono una Walt Disney Addicted a 360 gradi
  21. Riesco a ricordarmi perfettamente un sacco di dati, tipo i nomi di qualsiasi attore, attrice o regista e anche numeri di telefono e carte di credito
  22. Riesco a ricordarmi l’esatta posizione di un libro o di un dvd nella mia biblioteca/dvdteca, tipo “terzo scaffale a destra, copertina rossa”
  23. Dopo aver visto Sister Act a 9 anni ho sognato per un paio di mesi di diventare suora, ma mi dispiaceva non potermi sposare
  24. Mi piace avere dei “rituali”, ma allo stesso tempo temo che diventino “abitudini”
  25. Ci sono dei giorni in cui mi sveglio e voglio proprio bene a tutti. Alla sciura in metro, ai turisti in Duomo, alla commessa di Intimissimi. A tutti.

Happy Birthday to me :D!

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Hanami Monday Moodboard

20 Mag

Hanami (花見).

E’ una parola giapponese che significa “ammirare i fiori“.

Nello specifico, la fioritura dei ciliegi, o Sakura (sì, tutti all’inizio pensiamo a “pesca a tua carta Sakuraaaa“, e se non ti ricordi vuol dire che sei too old or too young :D!).

Ci può essere qualcosa di più bello di questa tradizione? In “Memoria di una Geisha” uno spezzone del film è dedicato proprio a questa usanza stupenda.

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“Ancor’ oggi, i giapponesi continuano la tradizione dell’ Hanami, raccogliendosi in gran numero ovunque si trovano gli alberi fioriti ; migliaia di persone affollano i parchi per tenere feste sotto i rami in fiore ed a volte questi festeggiamenti proseguono fino a tarda notte. In più della metà del Giappone, il periodo della fioritura dei ciliegi coincide con l’inizio degli anni scolastici e del lavoro dopo le vacanze e, così, le festività di accoglienza di tali inizi sono spesso aperte proprio con l’Hanami. Il popolo giapponese prosegue la tradizione dell’Hanami prendendo parte a passeggiate in processione nei parchi per vedere la fioritura e questa viene ritenuta una forma di ritiro per contemplare e rinnovare i propri spiriti.

Di solito, la gente si reca ai parchi per prendere i posti migliori per il festeggiamento dell’Hanami, con amici, parenti, colleghi di lavoro, con molte ore di anticipo o addirittura molti giorni prima. In città come Tokyo, è comune il festeggiamento notturno, chiamato yozakura (夜 桜, letteralmente “Sakura di notte”) e in molti luoghi, come il parco di Ueno, si appendono le tipiche lanterne di carta per l’illuminazione notturna, che vengono poi rimosse a feste ultimate.”

(from Eueufemia)

E’ una idea così bella che anche in Italia si prova ad organizzare gli Hanami.

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E allora? Non resta che dire “Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi” (P.Neruda).

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Il Numero 2

16 Apr

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L’obiettivo è sempre essere i primi. Si dice che si gareggia per vincere (i più agguerriti).

E il mondo si ricorda solo dei primi.

Neil Armstrong sulla luna: fama planetaria. Buzz Aldrin: chi cazzo è? Ve lo dico io. Il secondo uomo sulla luna. Il secondo (e ultimo) componente dell’equipaggio dell’Apollo 11. Anche lui ha studiato come Armstrong, ha superato tutti i difficilissimi test per diventare astronauta. Ha fatto sacrifici, sudato, pianto (immagino). Però poi, dopo la sua carriera alla NASA, è finito depresso e alcolizzato. Mi domando perchè.

Eppure/Oppure: Giorgio Armani, prima di diventare la faccia da scheletro più angelico della moda, si è iscritto a Medicina. Ha frequentato per due anni la Facoltà di Medicina alla Statale di Milano. DUE ANNI. Due anni di studio, memorizzazione, fatica, sacrifici, sudore. Alla prima autopsia sviene (o in ogni caso si impressiona) e lascia. Vi immaginate come ha potuto passare la serata Armani virgola Giorgio, studente di Medicina che non riesce a reggere il contatto con la realtà in cui per DUE ANNI si è immaginato? Non credo si possa fare medicina senza una forte motivazione (contradditemi se sbaglio), credo Giorgio ce l’avesse. Eppure dopo due anni arriva il colpo: Oddio, non ce la posso fare. Sto male, torno a casa. Il senso di sconfitta e tristezza dev’essere stato enorme. E invece quel giorno è stato quanto di meglio poteva capitare a lui e a noi, in quanto fashioniste. Penso sempre a come una sconfitta così bruciante sia stata in effetti l’evento chiave per una svolta nella sua vita. E nella nostra.

Essere secondi, arrivare dopo, eppure, magari, fare la scelta che migliore non si poteva, anche se ancora non era lampante. Anzi, tutto l’opposto.

Oppure arrivare secondi perchè non si ha avuto la forza di arrivare primi.  Chi lo sa.

In Silver Lining Playbook (“Il lato positivo” – di cui, fra parentesi, vi consiglio la lettura del libro e la visione del film, anche non in quest’ordine!) i protagonisti raggiungono un 5 su 10. Un fallimento, per gli altri. Una gioia esplosiva, per loro. Forse dipende dalle aspettative.

E poi c’è un pensierino dolce che mi sovviene: non importa che numero sei per tante persone, se nel ranking magari sei pure ultimo e non solo secondo. Per qualcuno, e ne basta una di persona, sei il numero uno. Forse non lo sai, ma lo sei. E prima o poi lo scoprirai, come Miranda e Steve. “Sei tu la mia numero 1. Lo sei sempre stata”. ADORARE! 😀

In conclusione: nella foto, quale delle due bimbe vi sta più simpatica?

Poesia inaspettata

10 Apr

Il pc non dimentica. Archivia, conserva, custodisce. Non dimentica nulla a meno che non ci diamo noi una ripulita.

Ho scovato un file word creato da me dal nome “La calma”. Troppo curiosa per non sbirciare. E ho scovato una sottospecie di poesia-barra-testo delirante scritto chissà quando. Mi sono fatta tenerezza da sola! Che ridere.

Eccola. In the city for one day only, solo per voooooi :D!

“Come suona la calma

La calma sta in silenzio

Non disturba e non è disturbata.

Respira piano e non si muove per nessuna ragione.

A volte è tranquillità a volte è forza.

Un cuscino soffice e un tè caldo coi biscotti

Ma tanti

Mai mangiati da soli”

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Call the ambulance :D!

Il cibo di Pasqua!

31 Mar

Pasqua. Cioccolato. Coniglietti tenerini. Non ha la stessa forza del Natale, ma ha il suo fascino!

ENJOY e… Mangiate TROPPA cioccolata, tanto lo fanno tutti!

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Lo ammetto: questa è la mia preferitissima! Il mio cuore palpita!

Lo ammetto: questa è la mia preferitissima! Il mio cuore palpita!

La Dolce Malinconia, La Dolce Vita

20 Mar

Leggo su Wikipedia: “La malinconìa è un sentimento che provoca una tristezza costante (melanconia o melancolia).”

Non mi trovo d’accordo. Vabbè che è Wikipedia. Io ho partecipato al completamento di una voce di vitale importanza per il futuro dell’umanità: Telespalla Bob. Ho scritto la parte in cui si parla della sua prima apparizione nei Simpson (Ottavo episodio della prima stagione, “La testa parlante”). #soncose 😛

Ma torniamo a noi. LA MALINCONIA. E’ un sentimento a me caro. E’ anche vero che sono solitamente allegra e solare, quindi forse traspongo un po’ della personalità-base anche nella malinconia.

Ma mi piace. Non mi rattrista, mi si vela solo un attimo il cuore, ma è come se fosse avvolto da una coperta. Sente i rumori e le voci dall’esterno, le capisce, continua ad amarle ma ne è un po’ distante. Fluttua in un’atmosfera ovattata, dolce. Non è triste. E’ sospesa. Non è distante nel senso di lontana, è vicina ma separata. In modo dolce. Come guardare il mare da una finestra. Sei lì eppure hai il lusso di guardare, osservare e partecipare, ma senza essere davvero attivo. Un lusso che non ci concediamo quasi mai: sempre a fare, disfare, pensare, produrre, correre. Ed è giusto così. Ma ogni tanto occorre essere un po’ malinconici. Gustarsi quella sensazione, coccolarsela. Non a lungo, che poi ci si impigrisce a allora addio, ma abbastanza per cullarsi un po’, crogiolarsi nella malinconia.

E con la conclusione della Paris Fashion Week le bloggerS si scatenano, foto di Parigi come se domani arrivasse l’Armageddon. Io ovviamente mi bevo tutti i post come se non ci fosse un domani, per l’appunto. E stamattina (ma anche ora mentre scrivo mi sento così) mi è bastato leggere “Giardini Tuileries” per provarla, questa malinconia. Un nodino allo stomaco, il cuore che salta un colpicino. Davanti agli occhi la pigra passeggiata nei giardini, seduti sulle sedie vicino alla fontana, a guardare i cigni, o le anatre, che anche d’inverno rimangono lì. A farsi dare il pane dai turisti. O dai viaggiatori. Forse perchè associo questo scenario a periodi sereni, senza troppi pensieri o preoccupazioni. Con qualcuno che amo. E in quel periodo non avevamo nulla da fare se non pensare ad amarci.

Come dice il buon Jova in una della mie canzoni preferite,

come due innamorati 
senza niente da fare 
che non hanno nient’altro 
che “una storia d’amore”. 

E quindi viene voglia di passeggiare nella città di Praga al tramonto, o sulle rive della Senna a Parigi all’imbrunire, leggere un libro un po’ decadente, passeggiare in un parco durante l’autunno. Guardare le foglie marroncine e arancio. Ascoltare il crepitio delle foglie sotto i piedi.

Forse sono scenari tristi, non so, ma io ci sto bene. Sono pensieri che mi fanno compagnia come vecchi amici a cui voglio e vorrò sempre bene.

Come in certe foto color seppia, dai contorni sfumati, evocative al massimo. Le avrete viste nei differenti Moodboard ;). Io le adoro.

E voi? Siete fan della malinconia o la evitate come la peste? 🙂

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Cose da fare prima dei 30, no 25, facciamo prima di morire. No, dai, 25!

6 Mar

E’ marzo (pazzerello!).

E a giugno compio 25 anni. Per qualche lettore sarò una MILF magari (o MIMF, all’italiana, sapete cosa significa vero? :P), per qualcuno una pischellina ancora in fasce (veneprego, che sia la seconda la più frequente).

In ogni caso, non so, sarà che lavoro (non me la voglio gufare, dunque non dico altro!) e che lavoro un sacco e che ce la metto tutta per lavorare bene e produrre prodotti (quando faccio queste allitterazioni mi sento un po’ come la McGrannit al Ballo del Ceppo – “una balbettante bambocciona banda di babbuini!”, Padoa Schioppa docet )…..

Non so, questi 25 mi sembrano IL punto di svolta (AHHHHHHHHHH, PAUSA SCLERO, GRIDA, URLA, CAPELLI STRAPPATI, MEMBRA DIVELTE, MASSACRI IN ATTO). Non perchè mi senta “vecchia”, ma perchè di solito i 30 sono IL punto. E invece io mi sento questi 25 come un traguardo. Un po’ come i 18.

Quant’è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

del doman non c’è certezza.

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Esatto. E ora devo stare attenta a dire in ufficio “per me dopo i 25 sono tutti vecchi adulti” oppure “quando avevo 18 anni per me i 25enni erano già dei matusa noiosi con la vita bella che andata”.

Per la serie “Vorrei svegliarmi domattina e avere trent’anni, per scoprire… che ne sarà di noi.A MUCCI’, ma statte tranquillo che quell’età arriva!

Quindi. LEGGEREZZA.

MANTRA: si cresce ma non si invecchia. Si diventa grandi ma non si diventa nè noiosi nè ripetitivi. Si aggiungono anni a noi ma noi non togliamo la bellezza di quando avevamo un’età diversa. 

Quindi: lista di cose che voglio fare ENTRO i 25. Prima dei 26, dai, ODDIIIIIO I VENTISEI. Fa niente, focalizziamoci!

Cose veritiere e fattibili però, e non cazzate melense, tipo “guardare negli occhi un monaco buddista e trovare il senso della vita” oppure “sorridere agli sconosciuti e sentirmi una persona migliore”. E nemmeno “dire ti amo sotto le stelle”.

Io voglio qualcosa fuori dalla mia comfort-zone (Jihan mi stai leggendo? Be proud of me! :D), che di solito non farei, ma che è una sorta di battesimo della tribù.

Come quando gli indigeni abbandonavano i bimbi di 12 anni nella giungla che pullulava di giaguari per vedere se erano veri uomini. YEAH!

E allora, viaaaaaa! 

Ps. Dovete assolutamente farmi sapere le vostre liste!!!

1. Leggere “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust. E non cavarsela con espressioni tipo “questa cosa è malinconica come la madeleine di proustiana memoria”. Che comunque ho usato per far capire che NE SO 😛 (falsamente).

2. Fare colazione da Tiffany. Ovvero comprare una brioche e andare fino in via della Spiga e mangiarmela guardando le vetrine. Preferibilmente con amiche dato che non mi sento molto a mio agio all’idea. Ho paura di essere ripresa dalle videocamere di sicurezza ed essere scambiata per stalker o ladra.

3. Andare a Disneyland (bè, questo l’ho già fatto in verità 😉 )

4. Imparare a ballare il raggaeton, o l’hip hop, anzi no, per l’esattezza è: imparare a muovere a tempo di musica black il culo. Perdonate davvero ma “muovere il sedere” non rende proprio!!! XD

5. Andare in mongolfiera. Devo tenere d’occhio Groupon!!!!

6. Superare la mia paura irrazionale illimitata e terrifica degli squali. Almeno in piscina. O almeno dove l’acqua del mare arriva a 30 cm. Purtroppo per me, non sto scherzando.

7. Guardare l’Esorcista

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7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista con qualcuno vicino che mi anticipa tutte le scene e mette i Teletubbies su RaiDue nella tv accanto

7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista con qualcuno vicino che mi anticipa tutte le scene e mette i Teletubbies su RaiDue nella tv accanto e con però lo schermo nero

7. Guardare in avanti veloce ridotto quasi a icona l’Esorcista con qualcuno vicino che mi anticipa tutte le scene e mette i Teletubbies su RaiDue nella tv accanto e con però lo schermo nero e il muto. OH SI’. CHIAMATEMI BRAVEHEART.

8. Mangiare un cibo la cui idea mi fa schifo. Tipo LA TRIPPA.

9. Soggiornare per almeno 3 mesi in un paese straniero (questa però è “prima di morire”!)

10. Mangiare da sola al ristorante senza sentirmi come il tizio di American Pie ripreso con la webcam con Nadia mentre faceva figuracce a GOGO’. Non so, non riesco a farne a meno. Mi sento sempre osservata. E non in un modo positivo. Evito come la peste queste occasioni.

11. Fare Bungee Jumping. Seriamente.

12. Volare in parapendio con l’istruttore appiccicato dietro addosso. UHM………. Forse no. Dopo aver visto Quasi Amici non ne sono più tanto sicura.

13. Andare a ballare a un rave, un’ammucchiata techno, a un insieme di gente scalmanata che balla house come se non ci fosse un domani. E amare ogni singolo momento di delirio.

Quali sono i vostri punti? 😀 Vi prego ditemene qualcuno, sono curiosissima! 😀

Le belle cose.

24 Feb

Quando becchi sulla radio una canzone – un po’ vecchia – che ti piaceva tanto quando eri con la tua amica a fare la scema/col tuo lui a fare… vabbè!/alle medie/con gli amici a far caciara in Puglia/sola soletta sotto le coperte/al ballo della scuola (se sei stata così fortunata da partecipare a un PROM!).

Quando apri il frigo con un languorino vago ma con rassegnazione ma trovi LUI: IL prodotto che non ti aspettavi e che ti solletica la voglia sordida. Tipo il gorgonzola, una pesca, un succo di frutta tuuuutto pieno di zuccheri, la marmellata di fragole, il prosciutto cotto. UAA!! Vale anche per la credenza (che parola old fashion).

Quando compri un nuovo Labello (parlo per me, almeno!).

Quando ti fanno un regalo davvero azzeccato.

Quando guardi una bella foto con la messa a fuoco sul primo piano e lo sfondo sfocato.

Quando qualcuno ti sorprende (in bene).

Quando un film a cui non davi due lire ti sorprende, ti emoziona, ti fa affezionare.

Le puntate dei telefilm americani dedicate al Thanksgiving. La frasi rituali sulla salsa di mirtilli, il tacchino e le patate dolci. Le litigate e i casini della famiglia e gli amici attorno al tavolo. L’happy end della puntata.

L’happy end in generale. Perchè, come disse il saggio, “se voglio la realtà guardo fuori dalla finestra”.

I telefilm americani.

Quando MTV passava solo video. E io me li guardavo tutti.

Videoclash su MTV (chi si ricorda??? :D)

Quando trovi in saldissimo un paio di scarpe che adori. E l’ultimo paio è proooooprio del tuo numero.

I saldi.

Il sabato mattina. Ma anche il sabato pomeriggio. E la domenica mattina. E la domenica pomeriggio. E il venerdì sera.

I tulipani rosa.

Gli elefanti rosa che vede Dumbo quando il topo gli fa bere il vino (che detta così è terrificante!).

La dolcezza della mamma di Dumbo che dalla prigione lo culla con la proboscide (ora devo pensare ad altro, mi stanno già pizzicando gli occhi!).

Le canzoni delle colonne sonore che ti prendono bene.

I film in costume (Pride&Prejudice ma anche Sex and The City… Insomma, ci siamo capite, no?). Che sono una gioia per gli occhi sempre.

I cocktail con i nomi strani. Che ti lanci a provarli e poi fanno schifo, e vorresti aver ordinato il solito noioso cocktail preferito. Ma cambiare ci fa sentire COOL!

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Un giorno come tanti, ma un pizzichino di più per chi ne ha voglia :)

14 Feb

Lo so, lo sooooooooooo:

newsletter “Speciale San Valentino!”, banner di Intimissimi Speciale San Valentino (ehm, sì, si è capito che il reggiseno carioca di pizzo macramè è il pezzo a più alta marginalità dell’azienda :P), menù, ristoranti, regali, cuoricini, pure 4 post gift-guide La Schiuma del Cappuccino a ricordarcelo.

Lo ami, lo odi? Non importa, questo giorno è un appuntamento a cui non si può scampare.Io lo amo, dunque per me potrebbe esserci un giorno al mese (SIIIIIIIIIIIIII)!

La diatriba però è sentita. Uso commerciale del Sentimento. Amore Profondo ridotto a uno scambio di merci (ehm, scusate, ma a Natale che si fa?). Donne sciocchine che bramano regali cucciolosi-puccipucci-coccolosi.

ESATTO! Perchè, come ho scritto alla mia cara amica Annarè, mi piace che ci sia un giorno all’anno in cui parte un esame di coscienza, un bilancio della proprio vita amorosa. Sono innamorata o lui è un amico con cui vado a letto? E nel caso, mi sta bene? Sono contenta perchè finalmente ho trovato LUI? Voglio avere 5 figli nei prossimi 6 mesi? (GLAB) Voglio avere soldi a palate per godermi la mia casa magnifica e vuota? Va benissimo. Il punto è questo: va benissimo tutto! Basta non sbattere in faccia agli altri la propria insofferenza (uuuuuuuuuuuuffa, ma sono così brutta che nessuno mi vuole? Morirò sola?) o, UAAARGH PEGGIO, la propria felicità di coppia-amorosa-sensuale-puccipucciosa (il mio topolino mi porta a cena, voglio farci 12 figli, sono la sua orsacchiotta al sapore di fragola – come Lotso di Toy Story ma più magro e buono, esatto!).

Si può far finta di niente, e oggi passerà.

Ma suvvia, adesso guardate questo video e ditemi che non vi fa commuovere  – o almeno pensare che c’è qualcosa di buono in un giorno dedicato ai sentimenti.

🙂