Momento Cultura. Amore e Psiche a Milano, Palazzo Marino!

15 Dic


ALERT: PIPPOTTO PSEUDO – CULTURALE, GET PREPARED!

😀

Capirete, se avete un po’ compreso lo spirito di questo bloghYno, che qualsiasi cosa riguarda Amore (o Psiche!) 😛 mi attira inesorabilmente.

A Milano, a Palazzo Marino (Piazza della Scala), dal 1 Dicembre 2012 al 13 gennaio 2013, avrà luogo una mostra specialissima.

Cattura

Direttamente dal Louvre, potrete ammirare dal vivo due opere che rappresentano i medesimi personaggi mitologici, Amore e Psiche.

La statua di Canova (attenzione, non è quella più famosa con le ali! Quella è ancora al Louvre 😉 ) e il dipinto di Gérard.

Ho fatto per questo post una scelta di stile: sarebbe stato facile copiare e incollare qui le foto delle opere… Ma non ho voluto farlo. Io ho visitato la mostra “blind”, senza sapere che aspetto avessero . Ed è stata la scelta giusta: viste dal vivo sono sorprendenti, e nessuna foto o riproduzione è così bella. E poi non voglio proprio rovinarvi la sorpresa. Vi invito a scoprirle dal vivo :). In ogni caso, qui il sito ufficiale della mostra!

Cattura2

Io l’ho visitata settimana scorsa e la consiglio a tutti.

E’ davvero suggestiva, romantica e dolce, anche se vedete solo due opere. Consiglio caldamente la visita guidata, vi farà scoprire dettagli e storie che non avreste mai immaginato.

Prima di tutto la storia di Amore e Psiche  me la ricordavo dagli studi del liceo ma solo vagamente. La vera storia è ancora più romantica e contorta.

Entrate in due stanze buie, con luce soffusa e fari light-sensitive, in modo da creare ombre sulle statue, così come Canova avrebbe voluto: lui predicava l’esposizione alla luce naturale per evitare ombre “standard” che lui per primo, in quanto scultore, NON aveva avuto di intenzione di creare. Così la lettura dell’opera è personale e personalizzata.

Le due figure sono lisce, plastiche, ma davvero da morire: a fissarle a lungo sembrano muoversi. Sono sinuose, bianche e perfette.

E, detto fra noi, sensuali in un modo sottile e prepotente allo stesso modo: se avrete modo di ascoltare la guida, vi spiegherà che l’obiettivo dello scultore era di trasmettere una sensualità ancora acerba, platonica. Ma intanto, perdonate il francesismo, ha scolpito il culetto di Amore in un modo mica da ridere (che poi, ricordiamolo, altri non è  che Eros/Cupido!!! Infatti è spesso rappresentato come un bebè o un ragazzino).

Noterete poi sul retro le pieghe sul drappo di Psiche (da Psuchè, “farfalla” e anima in greco, ecco perchè la farfalla/simbolo dell’anima è così presente). Non sono un errore: Canova, ammiratore dei classici pur prendendone le distanze, era convinto che una statua dovesse incarnare il più assoluto realismo. Le pieghe “orizzontali” sul drappo sono i normali segni della “piegatura” del drappo quando la modella lo portava nell’atelier di Canova per posare. In pratica, come le pieghe della camicia quando la piegate nel cassetto e poi la mettete addosso: rimangono!

ASSURDO. Ma ci pensate cosa si può scoprire? :O

E poi.

Il quadro di Gérard.

Insolito, strano, diretto, bruciante. Le pupille di Amore (lei) vi colpiscono subito: scure, attirano subito l’attenzione in mezzo al quadro. Lei ha le braccia al petto, si porta le mani sul cuore come un sussulto. Questo accade (grazie guida!) perchè lei non riesce a vedere Amore (l’Amore è invisibile agli occhi e non è di questa terra!), ma lo sente, lo percepisce tutto intorno a lei (come la banca Mediolanum, yeah).

Nell’angolo in basso a sinistra del quadro potete vedere anche dei fiori di fragole, bianchi: senza frutto perchè il rosso sarebbe stato fuori luogo, simbolo di passione sanguigna e anche troppo appariscente per un quadro del genere. Il fulcro di tutto sono gli occhi di lei. E poi le fragole all’epoca erano frutti da ricchi (anche adesso, ma vabbè non ai livelli del tempo!): il quadro ha dei riferimenti che solo l’alta borghesia poteva capire, come un piccolo messaggio subliminale per l’élite.

Mi sono avvicinata al quadro e l’ho osservato. C’è chi guarda da lontano. Io voglio vedere da vicino, ma vicino vicino, voglio vedere anche le pennellate, anche le più piccole pennellate. Voglio che i colori e i contorni si mischino e perdano di significato. Poi mi allontano e allora tutto ha senso. Ma da vicino ho cercato di coglierne l’essenza.

Mi sento veramente radical chic quando faccio e penso queste cose.

ADORO!

Inoltre: C’E’ L’APP DELLA MOSTRA!

amoreepsichemobileapp_android2

😀

Che mi dite cari blog guest? 😀 Avrete la possibilità di vederla? O per caso avete già visto le opere al Louvre? O avete già visto la mostra? Fatemi sapere! 🙂

Un bacio – La vostra guida fake della mostra ! ❤

 

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