Ma che bello inventare incipit fake. Nell’agenda perfetta 2013

16 Nov

Sono alla ricerca dell’agenda perfetta 2013.

L’Agenda: è il tuo libro, il tuo notebook (how cool), la tua ancora di salvataggio, e per tutto un anno non ti molla!

E pensare che qualche anno fa non la usavo per niente… Ora invece ne ho sempre bisogno: per segnare qualsiasi cosa! Ormai il mio cervello produce un ormone o simili che fa dimenticare qualsiasi nota che non mi scrivo.

Volendo fare la filosofa spocchiosa sentenzierei: Perchè l’agenda ha tre funzioni. Ti dice cosa farai domani e nei prossimi mesi, dunque ti permette di pregustarti il futuro – ti dice cosa farai oggi, e ti permette di organizzarti – ma ti dice anche cos’hai fatto nel passato. E – se la nostra identità non sta tanto in quello che diciamo ma in quello che facciamo… Allora la tua agenda ti dice anche chi sei stato e dunque chi sei oggi.

Pesante, no? 😀

Non so voi, ma a me piace anche molto riguardare gli impegni passati, mi infonde calma. Una giornata, per esempio, in cui erano segnate mille cose… ORA SUPERATE, in un modo o nell’altro.

Come si fa a non sentirsi almeno un pizzichino più forti? Qualcosa che prima era ignoto, oscuro, misterioso e temibile (e causa di paura, disagi diffusi & compagnia), ora è un ricordo, positivo o negativo, ma parte di qualcosa di passato, che nonostante le scommesse contro, abbiamo in un modo o nell’altro superato.

Capita di leggere, faccio per dire, “discussione tesi” in un vecchio diario/agenda e vengono subito in mente i patemi d’animo collegati a questi traguardi – che al tempo in cui sono stati segnati sembravano insormontabili. Così come colloqui (di gruppo, individuali, a 8 step, a 14 step, con test NASA, con esami del sangue inclusi ecc. ecc.!!), discussioni varie ed esami.

Ma non dimentichiamoci nemmeno cose come “Festa di X” in cui conoscevi solo X eppure ci sei andata lo stesso (e dove hai poi conosciuto anche Y, Z, J… :P) oppure “parrucchiere” (quella volta che ti sei tinta i capelli di rosso o li hai tagliati di un bel tocco rivelando il tuo coraggio e il tuo sprezzo del pericolo!) piuttosto che un simbolino che sta ad indicare “primo appuntamento con presunto Mr. Big” ;D… E anche le pagine vuote, in cui non c’è stato niente di apparentemente speciale (ma invece c’è stato).

E’ un agenda ma è molto di più.

Posso anche inventarmi di punto in bianco (e ovunque) incipit fake di romanzi che non scriverò mai, ispirata dall’onda del momento e sentendomi Umberto Eco (ovviamente la versione fake) xD. Tipo questo:

Un sorriso messo quasi a caso al centro di un viso stropicciato. L’espressione un po’ sopresa e un po’ perplessa, e buona. Le labbra che si allargano come se qualcuno tirasse un filo ai lati della faccia, da lontano. 

Ma quanto è bello avere un’agenda?

Quindi capirete la mia disperazione, perchè come per ogni acquisto che faccio.. E’ IMPORTANTISSIMO :D!

Per il 2012 ho usato La Parigina di Ines de La Fressange (regalo graditissimo!), ma per il 2013 l’hanno fatta troooooppo tascabile per i miei gusti… E non so come fare!

Si accettano suggerimenti!!

La parigina

Voi che rapporto avete con le vostre agende? La usate? O scrivete su un ipertecnologico iPad (pausa sospiro di desiderio)? E’ un’incombenza o un piacere? 😀 Riguardate nelle pagine prima e poi vi sentite più leggere? 😀

A presto care!

Fotografie stock: Woman in bathing suit sitting on diving board…

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9 Risposte to “Ma che bello inventare incipit fake. Nell’agenda perfetta 2013”

  1. Anna 16 novembre 2012 a 11:49 #

    Io ho tante, troppe agende! Dalla mia postazione adesso, guardando verso la libreria dove ne conservo solo alcune, ne conto già dieci, più una in borsa e altre sparse per casa, capirai il mio rapporto quasi ossessivo! Adoro collezionarle, scriverci su cosa mi va, ma le tradisco anche con post it, fogli a caso e note sul mio smartphone (è in arrivo anche un tablet :))

    Per quanto riguarda i consigli quindi sono un’esperta: Moleskine per andare sul sicuro, Nava, marchio che ho già provato e che fa prodotti ottimi oppure, e qui tanti pollici in su, Paperblanks. Sono piccole opere d’arte, sul mio blog ho parlato più volte di questi prodotti, me ne viene in mente uno tra tutti e ti lascio il link in basso. Dimmi che ne pensi! 😉

    http://suamilove.blogspot.it/2011/09/autunno-un-nuovo-inizio-appunti-in.html

    • La schiuma del cappuccino 16 novembre 2012 a 11:56 #

      Wow!!! Anna ma che consigli ghiotti!! Paperblanks in tutta sincerità non la conoscevo! Ora ho un sacco di nuove agende da esaminare, grazie mille!! Sono davvero stupende e tu ne parli in modo favoloso! 😀 Ho letto il tuo blog e mi piace un sacco, sia la grafica che le tue parole che la scelta delle immagini, davvero! Sono la follower numero 47 su Bloglovin’ :D!!!

  2. Marissa 16 novembre 2012 a 13:01 #

    Per me l’agenda è una sola ed è la SMEMORANDA! Eh lo so, la mia prima smemo risale alla terza media. Poi anno dopo anno, dal liceo all’università l’ho sempre comprata e senza di essa sarei letteralmente finita. È una di quelle buone abitudini che non riesco proprio ad abbandonare.

  3. ninaeilvento 17 novembre 2012 a 19:44 #

    ..son banale.. lo so.. Per me Moleskine tutta la vita. Solo in adolescenza la Smemo ebbe tanta gloria e successo. Moleskine giornaliera, cover rigolrosamente nera con elastico, tasca nascosta, rubrica staccabile e righe, tante righe leggere ma non inesistenti 🙂

    Mi hai fatto venir voglia di far una foto alle mie… 9 Moleskine 🙂

    • La schiuma del cappuccino 17 novembre 2012 a 23:48 #

      A me piace moltissimo l’agenda giornaliera, ma con gli anni quella settimanale mi ha dato un non-so-ché di rassicurante. Ma un giretto Moleskine lo farò ;). E le foto alle agende… Like! 🙂

      • ninaeilvento 18 novembre 2012 a 00:15 #

        🙂 nella settimanale per pagina, o anche su due non mi entrerebbe nemmeno un decimo delle attività -_-‘ Però, potrei tentare un salto di sintesi! proverò e ti farò sapere..

  4. Francôise de la Fressange 11 dicembre 2012 a 21:51 #

    Anche io ho sempre usato la Molenskine. Nera o rossa. Mi piace leggere anche le vecchie nel giorno e nel mese corrispondente, per vedere cosa é accaduto uno, due o molti anni prima in quel giorno. É un diario che mi ha sempre fatto compagnia. Dal 21 settembre, invece, inspiegabilmente o quasi non sto più scrivendo. Dapprima é stato il periodo complicato, poi, una strana pigrizia. Per il prossimo anno avrei tanto desiderato l’agenzia di Inès de la Fressange, ma anche io la trovo troppo angusta per i momenti in cui sono più logorroica con i miei racconti….

    • La schiuma del cappuccino 12 dicembre 2012 a 08:23 #

      Usare la Moleskine é davvero una scelta di vita! Ottima scelta. Anche a me incuriosisce molto andare a sbirciare nelle agende/diari degli anni scorsi e vedere di cosa mi preoccupavo o di cosa ero contenta quello stesso giorno…. Dà uno strano coraggio ;). Forza Francesca, secondo me non ti accorgi e ricomincerai a scrivere ;)! Un bacio!

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